Capra di Montecristo
Con questa pubblicazione sulla Capra di Montecristo, Capra hircus, continua il percorso di approfondimento di alcune specie endemiche di ungulati italiani da parte della nostra Delegazione.
L’origine della popolazione della Capra di Montecristo è riconducibile a gruppi preistorici di capre balcanico-anatoliche di una prima fase di domesticazione introdotta dall’uomo in epoca preistorica, nel contesto culturale del Neolitico antico mediterraneo (VI millennio a.C.).
L’Isola di Montecristo è un’area di straordinario valore ecologico, estremamente delicata. Isola tra le più inaccessibili dell’arcipelago toscano e disabitata (a parte un presidio del Corpo Forestale), è considerata un santuario della natura. Nel 1899 divenne una riserva di caccia esclusiva per Vittorio Emanuele III di Savoia, un privilegio che durò fino alla sua designazione di Riserva Naturale. Dal 1960 Montecristo ridivenne riserva di caccia, sotto il controllo scientifico dell’allora Laboratorio di Zoologia applicata alla Caccia di Bologna, oggi ISPRA. Nel 1971, a seguito di istanze avanzate dal modo scientifico e dall’opinione pubblica, venne istituita la Riserva Naturale Statale Integrale. La gestione fu affidata al Ministero dell’Agricoltura e delle Foreste, attraverso l’Azienda di Stato per le Foreste Demaniali, e messa a disposizione per la ricerca scientifica del Consiglio Nazionale delle Ricerche. Dal 1988, venne riconosciuta dal Consiglio d’Europa come Riserva Naturale Biogenetica.
L’isola fa parte del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano e della Riserva della Biosfera “Isole di Toscana” nel programma MAB dell’UNESCO e del Santuario Internazionale per la protezione dei Mammiferi Marini Pelagos.
Nel volume, a integrazione della trattazione scientifica curata dal dott. Silvano Toso, CIC Expert della nostra Delegazione e noto studioso, abbiamo inserito una serie di valutazioni di trofei utilizzando la Formula CIC per la Capra hircus dell’Isola di Maiorca.
Desideriamo ringraziare il dott. Silvano Toso, già direttore generale dell’Istituto Nazionale per la Fauna Selvatica (INFS) e responsabile del Servizio di Consulenza Faunistica dell’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale), grande esperto della Capra di Montecristo, per il Suo autorevole contributo scientifico, che ci ha permesso di conoscere ed apprezzare questa specie endemica del nostro Paese.
Esprimiamo inoltre la nostra più viva riconoscenza ad Adriano De Faveri dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA), che ci ha messo a disposizione un gran numero di trofei della Capra di Montecristo e per il Suo importante apporto fotografico a completamento della nostra pubblicazione.
The Montecristo Goat
With this publication on the Montecristo Goat (Capra hircus), our Delegation continues its committed efforts to study and document endemic ungulate species of Italy.
The origins of the Montecristo Goat population can be traced back to prehistoric times. It is believed to descend from Balkan-Anatolian goats, introduced by humans during the early stages of domestication in the Ancient Neolithic Mediterranean, around the 6th millennium BCE.
Montecristo Island, one of the most ecologically valuable and delicate environments in the Tuscan Archipelago, remains largely inaccessible and uninhabited, apart from a small Forestry Corps garrison. Widely regarded as a natural sanctuary, it was designated an exclusive royal hunting reserve for King Victor Emmanuel III of Savoy in 1899, a status that lasted until its conversion into a protected nature reserve. In 1960, it was reclassified as a hunting reserve under the scientific supervision of the Laboratory of Applied Zoology for Hunting in Bologna (now ISPRA). Responding to growing scientific and public advocacy, the island was officially declared a State Integral Nature Reserve in 1971.
The island’s management was entrusted to the Ministry of Agriculture and Forestry through the State Forestry Corps and made available for scientific research by the National Research Council. In 1988, it was recognized by the Council of Europe as a Biogenetic Nature Reserve. Today, Montecristo Island is part of the Tuscan Archipelago National Park, the UNESCO “Islands of Tuscany” Biosphere Reserve, and the Pelagos International Sanctuary for the Protection of Marine Mammals.
This volume features a scientific study edited by Dr. Silvano Toso—CIC Expert and respected scholar—accompanied by a series of trophy evaluations using the CIC scoring formula originally developed for the Capra hircus of Mallorca Island.
We extend our sincere thanks to Dr. Silvano Toso, former Director General of the National Institute for Wildlife (INFS) and former head of the Wildlife Advisory Service at ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale), for his invaluable scientific contribution and profound expertise on the Montecristo Goat. His work has greatly enhanced our understanding and appreciation of this unique and endemic species.
We are also deeply grateful to Adriano De Faveri of ISPRA, who generously made available a significant number of Montecristo Goat trophies and contributed essential photographic documentation to this publication.